PIAZZA MARCONI 1 Il tuo Comune Piazza Marconi 1 marzo 2011
Cari Concittadini,
Vi presento il primo numero del nuovo notiziario comunale di Carmignano di Brenta che esce oggi completamente rinnovato e con una veste grafica del tutto nuova, perché vogliamo offrire informazioni chiare, complete e trasparenti: mi auguro diventi un appuntamento abituale per tutti i Carmignanesi.
Vi comunico inoltre che le spese necessarie per la realizzazione della rivista sono interamente coperte dagli operatori economici di Carmignano di Brenta che, inserendo le loro inserzioni pubblicitarie, ci danno la possibilità di stamparla a spese zero e di distribuirla gratuitamente.
Per questo li voglio ringraziare tutti di cuore per il prezioso contributo.
Mi auguro ed auspico che questo notiziario diventi uno strumento utile per migliorare la comunicazione tra l’Amministrazione e i suoi cittadini.
Viviamo nell’era dell’informazione ed essere informati è diventata una condizione essenziale per diventare cittadini consapevoli.
Le scelte operate dall’Amministrazione nel corso dell’attuale mandato nascono da una programmazione che risale al 2004 e sono state confermate dal 60% dei consensi ottenuti nell’ultima tornata elettorale: chi ha vinto deve governare e scegliere cosa ritiene più opportuno per il proprio paese, ma ciò non esclude il ruolo fondamentale svolto dalle minoranze.
È da loro che mi aspetto una opposizione costruttiva e non preconcetta, ideologica e priva di proposte, per superare insieme le difficoltà che i tempi attuali ci presentano.
In ogni comune ci sono situazioni sempre più difficili e dolorose dovute alla crisi che ha colpito l’Italia e il mondo intero negli ultimi tre anni e molte famiglie manifestano disagio e difficoltà.
Il nostro impegno è quello di essere vicini ai nostri cittadini continuando ad assicurare, per quanto possibile, i servizi attivati negli ultimi anni e che rappresentano un vero fiore all’occhiello per Carmignano di Brenta.
Ma non posso a questo proposito dimenticare le difficoltà in cui si trovano i comuni per i tagli finanziari e per il rispetto del Patto di stabilità che impone agli enti vincoli molto rigidi e restrittivi.
Anche i comuni più “virtuosi”, cioè quelli che spendono bene le loro risorse, si sono trovati quest’anno a fare i conti con un taglio drastico dei trasferimenti statali che rende veramente difficile redigere il bilancio.
I cittadini, giustamente, si aspettano da chi li amministra la garanzia di godere dei servizi essenziali e la politica, che dev’essere al servizio dei cittadini, deve garantire i loro diritti e andare incontro alle loro necessità.
Ciò che noi, sindaci e amministratori, non possiamo accettare, è che si tratti allo stesso modo i comuni virtuosi e quelli spreconi, penalizzando così pesantemente i primi e impedendogli di fatto di governare bene.


